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Cardellino in cova

  Cardellino covaSpesso siamo ansiosi nel voler vedere i nostri uccelli cominciare a prendere con il becco cotone e juta, segno di prossima preparazione del nido. Questo però non ci deve ingannare e non significa che la femmina sia pronta per la riproduzione. Tutti, io compreso, non abbiamo pazienza; non vogliamo rispettare i tempi  naturali che ogni uccellino ha bisogno per andare in estro, che possono variare da soggetto a soggetto. Incominciamo a somministrare vitamine e integratori in modo esagerato, facendo arricchire rivenditori e fornitori.  Non sto dicendo che non servano, aiutano sicuramente. La Cardellina della foto accanto ha deposto cinque  uova tutte fuori dal nido, rompendoli. Ma perché  succede questo dopo aver costruito il nido con cura? Secondo il mio personale parere, non era pronta;  l’avevo caricata ed eccitata con vitamine e alimentazione.  A differenza dei maschi che vanno in estro prima, le femmine  hanno bisogno maggior tempo, senza forzature, gradualmente. Come quasi tutti gli uccelli,  Il cardellino in modo particolare, ha bisogno i mesi caldi per riprodursi. Credo che il mese migliore per la riproduzione sia a partire dal mese di Giugno, anche se in alcune regioni del sud può essere anticipata. Un altro aspetto da non sottovalutare è l’affiatamento che la coppia deve avere,  una sorta di matrimonio a tutti gli effetti. Se osserviamo attentamente, ci accorgiamo che la coppia sta l’uno accanto all’altro sullo stesso posatoio. Solo osservando attentamente,  conoscendo le esigenze alimentari e riproduttive, pregi e difetti di ogni cardellino, riusciremo ad avere i risultati sperati, tenendo conto che ancora oggi il cardellino nostrano rimane un uccellino selvatico, non domestico,  di non facile da riproduzione in cattività.

Catturare gli uccelli in natura è indice di inciviltà  dove nessuno  può sentire il diritto di poterlo fare.